News del 14-03-2013
14-03-2013 Resoconto della mia attività parlamentareAlla conclusione del mandato parlamentare presso il Senato della Repubblica mi sembra giusto fare il punto e trasmettere almeno la parte più visibile del lavoro svolto nel corso di questi ultimi 5 anni. Prima di tutto devo dire che mi sembra “ieri” quando sono entrato per la prima volta in Aula e mi ricordo benissimo l’emozione provata. Un’emozione che non è mai diventata completamente “routine” ma che semmai si è trasformata in consapevolezza di aver fatto parte di un’esperienza unica e di grandissimo valore umano, culturale e politico. Di questo devo ringraziare gli amici del partito che mi hanno dato una mano e tutti gli elettori che hanno permesso che ciò succedesse. Grazie !! Anche se il Parlamento è stato in gran parte “svilito” dai comportamenti a volte veramente deprecabili dei Parlamentari stessi, rimane una grande Istituzione della nostra Repubblica e della nostra Democrazia e io sono orgogliosissimo di averne fatto parte e spero di non avere demeritato rispetto alla responsabilità che mi è stata chiesta. Sono stato sempre molto presente sia in Aula che nelle Commissioni in cui ho lavorato, ma ho sempre cercato di andare al di là dell’esercizio un po’ meccanico del voto. Anche negli ultimi due anni in cui sono stato eletto Presidente della nostra Provincia non ho mai abbandonato il lavoro parlamentare che stavo facendo e che ho voluto portare a termine non solo partecipando alle sedute ma concludendo il lavoro sui documenti assegnati come relatore nell’ambito della Commissione Sanità e della Commissione d’Inchiesta sull’efficacia del Sistema Sanitario Nazionale. In questi anni ci ho messo idee che ho provato a sintetizzare nei diversi disegni di legge che ho qui allegato (per chi avesse interesse a vederseli) e ci ho messo anche tutta la mia indipendenza di giudizio che talora, soprattutto negli ultimi tempi, mi ha portato a votare diversamente dal gruppo del PD, soprattutto in tema di materia economica e riguardante gli “Enti Locali”. Sono stato molto critico con il “fiscal compact” e non ho gradito l’aggressione continua a Comuni e Province votando contro i successivi inasprimenti del Patto di Stabilità, la cosa più assurda che possa esistere, un vero danno al sistema delle imprese locali e delle opere pubbliche. Per l’agricoltura, che non ho mai smesso di seguire, ho curato nel primo anno la problematica dei Consorzi Agrari e ho sollecitato, purtroppo senza successo, l’approvazione della legge sulla denominazione protetta dei risi italiani. Mi sono occupato poi di impresa sociale (vedi disegno di legge), di Enti Locali (soprattutto negli ultimi due anni) e di Servizi Pubblici. Ma ovviamente il grosso dell’impegno è stato dedicato ai temi sanitari e sociali. Siamo arrivati fra mille pregiudizi quasi ad approvare una regolamentazione delle Medicine non Convenzionali ma non ce l’abbiamo fatta “all’ultimo miglio” per la caduta anticipata del Governo. Però in questi anni è cresciuta la sensibilità e la consapevolezza su questi temi sia nella politica che nella società e spero di aver dato in questo senso un mio contributo significativo. Nel corso dei primi due anni ho affrontato come Vice Presidente di Commissione il delicato tema del Testamento Biologico. Se vi ricordate è stato un vero e proprio “tormentone”. Per fortuna alla fine non si è approvato nessun testo: mi sono infatti convinto, passando il tempo, che su questi temi non c’è in assoluto una buona legge. Però ho cercato di trovare una mediazione accettabile fra la cultura cattolica e quella più laica, con uno sforzo di studio e di dialogo che mi ha però ritornato molto in termini di relazioni umane. Ho steso come relatore il documento finale dell’indagine conoscitiva sull’ Emergenza Urgenza che allego per chi fosse interessato e che considero molto innovativa. Ho steso come relatore anche il documento finale dell’indagine conoscitiva sulla Croce Rossa Italiana, da cui né è disceso il decreto di riordino redatto dal Governo e che ha iniziato il cambiamento epocale di CRI, rendendola più autonoma a livello locale e restituendo piena dignità ai volontari. Un grande rimpianto è quello di non avere approvato, a causa dell’ostilità dei governi che si sono succeduti, la legge sulla responsabilità civile dei medici e sul rischio clinico. Un vero peccato. Avevo grande desiderio di ridurre i costi della Medicina Difensiva, dando più sicurezza ai medici e rendendo certi e rapidi i rimborsi ai pazienti in caso di errore clinico. Sono stato relatore dell’inchiesta “storica” sugli Ospedali Psichiatrico Giudiziari (di cui allego gli atti) che ha portato alla legge di “superamento” di queste indecenti ed inumane strutture di detenzione. Ho chiuso, sempre come relatore, anche l’inchiesta sulla Psichiatria Territoriale che ha evidenziato i buchi “assistenziali” presenti in Italia e suggerito modalità organizzative per la presa in carico del malato psichico e della sua famiglia in tutto il percorso di cura. Ovviamente questi sono solo i temi principali di cui mi sono occupato. L’attività parlamentare cui mi sono avvicinato con molta timidezza ha richiesto molto studio e applicazione per non dare spazio a “improvvisazioni”. Ho partecipato infatti a numerosissimi eventi convegnistici a Roma e in Italia , prevalentemente su temi sanitari, con interlocutori di assoluto rilievo e che mi hanno aiutato moltissimo a crescere. Non ho ovviamente trascurato il mio territorio cui ho sempre dedicato il lunedì ed i fine settimana. I temi dello sviluppo economico e dell’agricoltura, a partire dai distretti agro-alimentari, sono il frutto anche delle conoscenze acquisite in ambito parlamentare e che poi ho cercato di reinterpretare nella nostra Provincia. Fare il Parlamentare per me è stata l’occasione di uscire dalle “mura” della mia città, di conoscere la ricchezza e la bellezza umana e paesaggistica del Pavese, dell’Oltrepò e della Lomellina. Ho conosciuto i nostri Sindaci, gli operatori economici e sociali. Ho incontrato migliaia di pavesi che mi hanno raccontato le loro speranze e comunicato le loro preoccupazioni cui, purtroppo, solo in parte ho potuto dare risposte. Avrei voluto fare di più, avrei potuto fare meglio. Di sicuro. Spero solo di aver meritato, almeno in parte, la fiducia che mi è stata data e spero di aver “onorevolmente” rappresentato a Roma il nostro territorio . Allego i documenti più significativi che fanno riferimento all’attività descritta e che, se vorrete, potrete leggere nelle parti che vi interessano. Un caro saluto e un sentito ringraziamento a tutti !! Daniele Bosone
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